Pace fiscale degli scontrini: come funziona la nuova sanatoria voluta da Giorgia Meloni

Giorgia Meloni ha in mente una nuova pace fiscale che coinvolge scontrini e fatture. Scopriamo come verrebbe attuata e quando.

Il 25 settembre, il Decreto Energia è arrivato presso il Consiglio dei Ministri. Include un intervento in tema di scontrini e fatture irregolari.

Pace fiscale degli scontrini a chi si rivolge
I dettagli della nuova pace fiscale – Agenord.it

Nuova pace fiscale nei piani del Governo Meloni quando è ancora in pieno svolgimento la rottamazione quater con la prima rata che dovrà essere corrisposta a breve. La prossima tregua coinvolgerà chi ha scontrini e fatture irregolari e ha l’obiettivo di recuperare soldi per coprire le misure da includere nella Legge di Bilancio 2024.

La pace fiscale prevista, infatti, non perdonerà i contribuenti non in regola ma darà loro una mano a regolarizzare la loro posizione evitando conseguenze più gravi. Le previsioni sono di una corsa alla richiesta di adesione alla pace fiscale per approfittare dell’opportunità concessa dal Governo. I dettagli dell’aiuto sono stati inseriti nel Decreto Energia (Articolo 8).

Nuova pace fiscale, chi potrà approfittare dell’opportunità offerta

Nell’articolo 8 si legge come mettersi in regola con l’Agenzia delle Entrate se si hanno scontrini non emessi, ricevute fiscali o fatture che non sono regolari. La convenienza sta nel dover pagare solamente una piccola sanzione oltre l’imposta mancante evitando conseguenze ben peggiori che il Fisco potrebbe mettere successivamente in atto rilevando l’irregolarità.

Pace fiscale scontrini e fatture entro quando
Adesione alla pace fiscale degli scontrini – Agenord.it

Una sorta di condono degli scontrini, quindi, per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023. Restando nel tema delle tempistiche, la propria posizione si dovrà regolarizzare necessariamente entro il 15 dicembre 2023. Il versamento totale non potrà superare i 2 mila euro e per ogni posizione il limite è di 500 euro. Non potranno accedere alla tregua coloro che hanno già ricevuto la contestazione dell’irregolarità.

Consentendo questa pace fiscale il Governo punta a recuperare risorse per la Legge di Bilancio 2024. I contribuenti pagheranno sia l’imposta dovuta che il saldo della sanzione prevista pari alla metà degli importi applicati normalmente con il ravvedimento operoso. Significa risparmiare cifre importanti soprattutto se l’irregolarità risale all’inizio del 2022.

Dopo l’incontro del 25 settembre si attende il testo definitivo del Decreto Energia per capire se quanto noto ad oggi verrà confermato o modificato. Una volta avuta l’ufficialità i contribuenti non in regola potranno attivarsi per sfruttare l’occasione della pace fiscale programmata dal Governo Meloni.

In conclusione accenniamo ad altri interventi inseriti nel DL Energia. La proroga fino a dicembre del Bonus sociale per contrastare gli aumenti delle bollette di luce e gas, dell’azzeramento degli oneri di sistema per il settore gas nonché l’IVA al 5% anche per il teleriscaldamento.

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